Owen


Quando il primo germoglio di Mupani fiorì dal nulla, le farfalle e l'uomo non esistevano ancora, anche se tutto stava già scritto nelle radici che piano a piano attecchirono nella terra e nelle rocce. Tantissimo tempo fu necessario per permettere alla prima pianta di riprodursi e germinare sempre più lontano, coprendo il nulla con alti fusti verdi e con foglie simili ad ali. Il compito scritto nelle radici stava per iniziare e dal Mupani si staccò una foglia volante, la prima farfalla. Fu la pianta ad insegnare alla farfalla a volare, con il compito di posare su tutte le terre emerse i germogli della pianta madre. La prima piccola farfalla aveva però bisogno d'aiuto, era troppo fragile per volare così in alto e così lontano, aveva bisogno di altri suoi simili che l'aiutassero nel compito, decise di deporre delle piccole uova sulle foglie dando così vita ad altri suoi simili. I piccoli bruchi crescevano sempre più numerosi e si trasformavano anch'essi in farfalle deponendo sempre più uova e riuscendo nel compito di ricoprire tutte le terre emerse con i germogli della pianta madre. Ma a compito concluso le farfalle continuavano a moltiplicarsi senza controllo tanto che le foglie di tutti i Mupane sulla terra non bastarono più. Le piante piangendo le proprie foglie ormai scomparse, fecero cadere lacrime rosse della propria resina, compiendo l'ultimo compito scritto nelle radici. Nacquero Figli del sangue di Mupani, primogeniti dell'uomo discendenti dalla resina caduta a terra. Non esistevano ancora animali di cui cibarsi o altre piante dalle quali trarre frutti, i primi uomini iniziarono quindi a mangiare i bruchi aiutando la Mupani a sopravvivere alla piaga che egli stessa aveva generato. Ancora oggi la gente d'Africa che vive tra i discendenti dei primi alberi si ciba degli stessi bruchi, accomunando così tutte le popolazioni sotto un'unica foglia.

Owen, la nostra guida Himba, ci spiega come i Cimba siano discendenti diretti dei bushman, divisi in Himba ed Herero a causa di una grave carestia avvenuta nel 18esimo secolo. I Cimba del nord, conosciuti come Himba hanno mantenuto i costumi di un tempo, mentre gli herero o meglio i Cimba emigrati a sud, venendo a contatto con i primi tedesci, furono costretti ad indossare lunghe tuniche per mantenere il pudore abbandonato molte delle proprie tradizioni. In realtà Owen ci ha spiegato che gli uomini tedeschi, vedendo le donne Cimba a seno scoperto, erano colti da una irrefrenabile voglia di Peccato, le mogli tedesche impaurite di perdere i mariti iniziarono a vestire le Cimba fino alla caviglia, facendole diventare in questo modo Herero. Mentre racconta questo stiamo camminando nel Bush e senza accorgermene scavalco un bel serpente. Si accorge Elena che mi segue a poca distanza e pensando che lo strisciante fosse morto, ci passa sopra con le scarpe e con tipico atteggiamento sovietico-specnaz pronuncia la seguente parola: "normalna". La guida è abbastanza pietrificata ed inizia a lanciare tutto quello che trova in giro, orici compresi. Grazie al cielo il serpente non ha morso nessuno e calmo si allontana. Proseguiamo verso il fiume, posto sicuramente meno sicuro e tenendoci a distanza di sicurezza dalla riva, cerchiamo di osservare qualche coccodrillo. Ne avvistiamo qualcuno in lontananza che appena ci nota si immerge. Ovviamente mi può venire in mente solo una canzone che spensieratamente inizio a cantare "....il coccodrillo come fa... Ecc ecc ecc", traduco la canzone ad Owen ed iniziamo a ridere tantissimo, pure lo specnaz ride, buon segno. Rientriamo alla base senza morsi velenosi e con tutti gli arti attaccati, in Cambogia mi ero promesso di non mettere mai più piede in foreste velenose piene di ragni serpenti e licantropi, mi accorgo di essere l'uomo meno coerente sul pianeta terra. Ci diamo appuntamento per il pomeriggio, quando Owen ci mostrerà il suo villaggio Himba.

Compriamo un'offerta per il villaggio, che consiste in un sacco di farina di mais, dell'olio, scatolette di pesce e qualche biscotto per i bambini e partiamo. Da quanto mi racconta Owen, negli ultimi quattro anni le piogge sono state scarsissime, una fortissima siccità ha investito tutto il paese e se normalmente queste terre sono verdi ora è rimasta solo terra bruciata, c'è quindi un forte bisogno di cibo. Owen ha bisogno di parlare con la moglie del capo tribù, per richiedere l'accesso nostro al villaggio, l'offerta sembra essere stata ben accolta e con molta calma e riverenza porgiamo i saluti alla moglie del capo. La donna è una signora anziana, non saprei dargli un'età esatta e non è sicuramente mia intenzione chiedere, la pelle è ricoperta dall'ocra della pietra che utilizzano come "crema", la pelle del corpo appare liscissima e giovane, solo quattro rughe sul viso tradiscono un' età avanzata. Mi saluta nella sua lingua pronunciando: "!moro!moro!" rispondo pure io con "!moro!moro!", ci stringiamo le mani e ci guardiamo negli occhi. Sto raccogliendo uno di quegli istanti che rimarranno impressi per sempre nella memoria, solchi allagati da una emozione incontenibile, concentrata in una lacrima che non trattengo e cade sulla sua mano, un piccolo segno sul suo polso ocra. Lo sguardo ritorna nei suoi occhi e si perde nell'infinito delle pupille, ci stiamo guardando l'anima e vedo due gocce di Mupani cadere lentamente al suolo, si appoggiano delicatamente, brillando e sembrando stelle cadenti venute dal cielo. Non ricordo bene cosa è successo dopo, ero completamente esausto, credo di aver dimenticato qualcosa in macchina, credo di aver giocato con dei bambini e di aver scattato alcune foto, ma mentre scrivo ho in mente solo quello sguardo e tutto il resto è sfumato.

Non abbastanza in estasi per quello che ho avuto la fortuna di provare, ritorno alla cascata per fotografare il tramonto, credo di non aver mai avuto la fortuna di poter scattare una luce simile, Imbarazzante la potenza delle cascate e la bellezza del panorama. Capita poche volte di vivere così intensamente, sono le 23:20 e ancora sono sveglio, è una di quelle giornate che vorrei non finissero mai, credo di aver trovato qua ad epupa la mia Africa, credo di aver trovato qua ad epupa una piccola farfalla di Mupani.


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